Le nanotecnologie vengono impiegate anche nello sport
e possono aumentare le performance degli atleti agendo
sui materiali e migliorandone le prestazioni. Sono oggi
disponibili sul mercato per esempio racchette da tennis
più leggere costituite da nanotubi di carbonio
e costumi da nuoto in nanofibre al alta impermeabilità.
Queste innovazioni sono frutto delle moderne tecnologie,
sono applicate ai diversi ambiti sportivi e sono in
rapida evoluzione, tanto da far pensare che presto l'impresa
atletica sarà più frutto della tecnologia
dei materiali impiegati che delle prestazioni dei campioni.
Abbiamo chiesto ai giornalisti sportivi Dario Ricci
e Giorgio Rondelli che cosa ne pensano del rapporto
tra sport e tecnologia. " Esiste un equilibrio
dinamico tra queste due componenti - commenta Ricci-
in questo senso diventa importante trovare un regolamento
stabile che sia in grado di stare al passo con l'innovazione".
"L'Associazione Internazionale delle Federazioni
Atletiche IAAF
sta dando regole precise in materia di tecnologie per
lo sport" aggiunge Rondelli.
L'introduzione di materiali migliori può anche
influire sulla competitività, alterando i limiti
fisici e quindi i risultati, e modificando anche il
senso stesso dell'impresa sportiva. I professionisti
si dichiarano comunque favorevoli all'innovazione, mentre
coloro che praticano sport per hobby sono più
dubbiosi: "Bisogna tener presente - ci dice
inoltre Rondelli -che là dove la tecnologia
migliora, anche la preparazione degli atleti deve essere
adeguata, altrimenti rischiamo di avere strumenti di
altissima qualità in mano ad atleti che non sono
all'altezza".
Ascolta l'intervista a Dario Ricci e Giorgio Rondelli
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